Stempower Project

Earth Day – Giornata Mondiale della Terra

“La Terra parla a chi sa ascoltare. Oggi, ascoltiamola insieme.”

In occasione dell’Earth Day celebriamo il nostro Pianeta: un archivio millenario di vita e trasformazioni ambientali che le Scienze della Terra ci aiutano a decifrare e comprendere.

Per rendere omaggio a questa ricorrenza, proponiamo un dialogo immaginario che attraversa il tempo e mette in relazione due grandi protagoniste della ricerca scientifica: Mary Anning e Maria Bianca Cita. Due figure che, in epoche diverse, hanno rivoluzionato il modo in cui leggiamo la storia della Terra.

Mary Anning, nota come la “principessa della Paleontologia”, nell’Ottocento portò alla luce i segreti dei giganti marini tra le scogliere del Dorset, in Inghilterra. Maria Bianca Cita, definita la “signora degli abissi”, nel Novecento contribuì a svelare uno degli eventi più straordinari della storia geologica: la crisi di salinità del Mar Mediterraneo.

Un dialogo oltre il tempo

Mary Anning (1799–1847)
“Cara Maria Bianca, guardavo le rocce e vedevo creature che il mondo non sapeva esistessero. Cercavo la prova che la Terra avesse una storia immensa, scritta nel fango diventato roccia.”

Maria Bianca Cita (1924–2024)
“Quelle rocce, Mary, ci hanno portato fin nel cuore del Mediterraneo. Studiando i microfossili, abbiamo capito che i mari possono prosciugarsi e rinascere. La Terra è un organismo vivo, fragile e potente al tempo stesso.”

Dalle rocce al futuro

Dalla paleontologia alla micropaleontologia, fino alla protezione degli ecosistemi, le discipline STEM rappresentano oggi una bussola fondamentale per comprendere il passato e costruire un futuro sostenibile.

In questo contesto si inseriscono iniziative come STEMPower, nate con un obiettivo chiaro: sostenere i docenti nel trasmettere la passione per la ricerca e trasformare le aule in veri e propri laboratori di futuro.

Promuovere un approccio coinvolgente alle Scienze della Terra significa ispirare le nuove generazioni a intraprendere percorsi scientifici. Perché la salute del Pianeta dipende, sempre più, dalle menti capaci di ascoltarlo, comprenderlo e proteggerlo.